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Picciolo e Madonie


Partenza di una buca
una partenza del Golf Club Le Madonie...terrazza sul mare di Cefalù

Un futuro tra i green

Vento di novità nella magnifica isola mediterranea. Con l’apertura del Le Madonie Golf Club, dopo anni di isolamento, il Pìcciolo è ora in ottima compagnia. E all’orizzonte si profilano importanti progetti...

di Fulvio Golob e Andrea Vercelli (dalla rivista GOLF&TURISMO)

Tre: numero perfetto. Tre come le punte della Sicilia, terra fertile e ricca. E dalle punte nasce il suo nome antico, Trinakria, dato all’isola da Omero nell’Odissea. Tre sono anche le gambe che si rincorrono sotto la testa di Medusa (una delle Gorgoni), simbolo dell’isola e simbolo del sole nelle sue tre forme (primavera, estate e inverno). Bastano poche ore in Sicilia per scoprire perché‚ per gli antichi, l'isola era tanto evocativa: un'infinita varietà di paesaggi, sapori e colori che disegnano un panorama mozzafiato al centro del Mediterraneo, dove il clima è sempre amico. Organizzare itinerari turistici in Sicilia vuol dire vagliare tra numerose opzioni disponibili, da quelle archeologiche e storiche a quelle di pura vacanza. Per chi ama la cultura basterà citare Palermo, la greca Akragas (Agrigento) e la Valle dei Templi, Segesta (nella foto in alto), Monreale e il suo famoso Duomo, Messina, i mosaici di Villa Armerina, il tempio greco di Taormina, Erice, Selinunte, Catania… Sul versante del puro relax, è inevitabile che la Sicilia sia meta di un turismo anche balneare. Sull’isola e sugli arcipelaghi che la circondano troviamo alcune delle spiagge più belle d’Italia: Taormina e Cefalù (nella foto in basso), San Vito lo Capo e Scopello, Capo d’Orlando e Mondello, Eraclea Minoa e Giardini Naxos. E poi ancora le vulcaniche Eolie, a nord di Milazzo, le Pelagie (a 240 km dalla costa meridionale), le Egadi (a ovest di Trapani) e Pantelleria, a soli 70 km dalla Tunisia. Per noi, il golf è ovviamente uno dei motivi fondamentali per organizzare un viaggio. Le 18 buche del Pìcciolo, a Castiglione di Sicilia (Catania), dopo anni di solitaria passione possono finalmente trovare una sponda in quelle del recentissimo Le Madonie Golf Club, a Contrada Bartuccelli, in quel di Collesano (Palermo). Il primo (storico campo siciliano, fondato nel 1988 per la determinazione dei fratelli Giuseppe e Salvatore Leonardi) si arrampica fra le colate dell’Etna e contempla la costa dello Ionio - dalla magnifica Riviera dei Ciclopi di Aci Trezza fino a Taormina. Il Le Madonie Golf Club (aperto nel 2004 per volere di Giuseppe Lapis) risponde dominando il Tirreno dall’alto, in corrispondenza di Cefalù, con vedute straordinarie che in ogni buca si tingono di blu. Al momento, il panorama golfistico della Sicilia comprende inoltre i campi pratica di Pantelleria e Villa Airoldi, a Palermo. L’inaugurazione del Le Madonie Golf Club conclude felicemente il periodo “eroico” e rappresenta il primo intervento di una nuova era. Dopo lunghi anni di immobilismo, qualcosa sta finalmente marciando nella più grande isola del Mediterraneo. Il golf rientra infatti nel progetto di sviluppo turistico della regione e in particolare di un settore viaggi che coniughi le nostre amate buche con mare, benessere, cultura ed enogastronomia. Nel giro di pochi anni, altri interessanti campi saranno perciò pronti per accogliere, in ogni stagione, appassionati italiani e stranieri. In questa sede, citeremo solo quelli che, al momento, sono in fase di costruzione o hanno già concluso la progettazione. Guida il gruppo Donnafugata, a poca distanza da Ragusa e a un paio di chilometri dalle spiagge del Canale di Sicilia. Qui Gary Player e Franco Piras hanno disegnato due campi da 18 buche, per conto del gruppo alberghiero spagnolo NH Hotels (in programma circa 240 stanze, in un grande complesso alberghiero e congressuale). Soprattutto quello del noto architetto italiano è già in fase avanzata: si sono infatti conclusi i movimenti di terra e il tracciato è ormai pronto per essere seminato. Se il disegno di Piras si traduce in un bel links di stampo mediterraneo, con molti bunker, quello di Player sarà invece più ondulato e di ricco di alberi, in primo luogo ulivi e carrubi. L’altra grande realizzazione, questa volta messa in cantiere dalla multinazionale Rocco Forte Hotels, prevede altri due percorsi da campionato a Verdura, un paesino non distante da Sciacca (Agrigento), sempre sulla costa meridionale. La spesa complessiva, che comprende anche un importante resort con circa 200 stanze, è prevista in 130 milioni di euro. Al momento, sono in corso i movimenti di terra. Nella zona etnea, infine, partiranno a breve due campi di Sicilia Golf Resort, il primo non distante da Taormina e il secondo poco a sud di Catania, nel territorio del comune di Carlentini (Siracusa). Entro cinque anni, quindi, in una settimana di vacanza in Sicilia, potremo giocare ogni giorno su un campo diverso. Sono aperte le prenotazioni…

Il Picciolo – Vulcano di emozioni
Raramente mi sono innamorato di un campo di golf con tanta rapidità. Cerco di essere sincero, per cui dico che la disponibilità e la simpatia di Giuseppe e Salvatore Leonardi - i due fratelli che hanno inventato il golf in Sicilia – hanno un fondamentale peso in questa infatuazione. Fin dalla prima volta, mi hanno conquistato il loro entusiasmo, la loro determinazione, il modo in cui parlavano del Pìcciolo (con l’accento sulla prima “i”, mi raccomando), quasi fosse un bambino da crescere. E mi ha stupito il coraggio con cui hanno affrontato mille problemi e infinite diffidenze, in un’isola tanto bella quanto frenata da tempi lunghi per assimilare le novità. E forse niente quanto il golf è apparentemente più estraneo al DNA di questa terra dai forti contrasti, dalle profonde passioni, dai profumi marcati, che mescola il blu cobalto di cielo e mare con la natura mediterranea, con le rocce, gli agrumeti e la sabbia. Quando i Leonardi hanno iniziato a pensare al golf, per sostituire alcune coltivazioni su campi di proprietà, eravamo negli anni ’80. E quando, in mezzo alle lingue nere di lava che scendono dall’Etna, hanno seminato fairway e green, molti pensavano fossero pazzi. Da queste parti, il golf era a dir poco un’entità astratta, e per di più Giuseppe e Salvatore pretendevano di disegnare un campo sul vulcano più imponente d’Europa. Alla fine, con l’indispensabile aiuto di Luigi Rota Caremoli, sono però riusciti a farcela, tingendo di verde quelle sciare che si infilavano fra noccioli e aranci. Il risultato è unico e irripetibile. Qualche spazio è ristretto dalla natura del luogo, qualche incrocio fra buche richiede un “fore!” in più del solito, qualche buca è difficile da leggere, ma sono tutti peccati veniali. Il Pìcciolo è un campo che vale la pena di scoprire colpo dopo colpo, perdendosi fra gli scorci ondulati del percorso e il maestoso profilo dell’Etna, con il suo pennacchio di fumo e il colletto di neve perenne. Campo ondulato, a circa 650 metri di altitudine, richiede un minimo di fatica per completare il suo circuito, ma la ripaga con gli interessi. C’è un po’ di tutto fra le sue 18 buche. Si comincia con un tranquillo par 4 (dogleg a sinistra), seguito da un par 3 discretamente lungo. Il percorso poi spazia sul declivio e nella piana che accolgono le buche “out” del percorso. Ancora più suggestive le seconde, alcune davvero di largo respiro e con magnifiche vedute fra roccia, lava e frutteti. Da segnalare anche l’insidiosa presenza di acqua sulla 11 (la più difficile del campo) e sulla 14 (forse la più bella). Magnifici anche i due par 5 affiancati che completano tanto le prime quanto le seconde nove buche e che planano dall’alto sulla club house. L’edificio che la accoglie nasconde spazi che non t’aspetti. Lasciata la sacca nell’area dell’ingresso, si sale per una ripida scala al primo piano, dove si trovano segreteria e spogliatoi. Al secondo, invece, si aprono vaste sale per il bar e il ristorante, che può tranquillamente ospitare, in aree separate, anche serate di gala con centinaia di persone. Cucina da applausi e vini, soprattutto locali, senz’altro all’altezza. Fin qui il presente. Ma nel futuro prossimo c’è l’apertura di un albergo a cinque stelle, con spa e sale congressi, che si affaccerà sul green della 18. L’inaugurazione di questo complesso con 100 camere, di cui 30 suite, è prevista per l’inizio della prossima primavera e rappresenterà un motivo in più per scegliere il Pìcciolo per una vacanza. Senza scordare che Taormina, con il suo meraviglioso mare, è a pochi chilometri e che Catania, con il suo aeroporto, non è che a un’ora di strada. E da dovunque in Italia, appena dietro l’angolo.

La guida
Il Pìcciolo Golf Club
Via Pìcciolo 1, SS 120 km. 200
95012 Castiglione di Sicilia (CT) - tel. e fax 0942 986252
info@ilpicciologolf.com - www.ilpicciologolf.com
Anno di fondazione 1988. Presidente Giuseppe Leonardi. Segretario Raffaella Mazzullo. In segreteria Giuseppe Scudero. Percorso 18 buche, m 5.870, par 72. Stagione aperto tutto l’anno. Giorno di chiusura martedì non festivo. Green fee feriale 38/55 euro e festivo 43/65 euro 9/18 buche. Foresteria (tel. 0942 986252), 16 camere con telefono e tv, in B&B singola 77 euro, doppia 110 euro. Attrezzature bar, buvette, pro shop, babysitting a richiesta, sale meeting, bridge e TV. Come si arriva: autostrada Messina-Catania, uscita Fiumefreddo, proseguire lungo la SS 120 in direzione Randazzo. Dopo aver attraversato Linguaglossa, a circa 800 metri oltre il bivio per Castiglione, sulla sinistra si incontrano due grandi pini e l’entrata del golf. Distanza dal casello autostradale 15 km.
Vista del percorso


A Le Madonie – Una terrazza sul mare di Cefalù
In un parco naturale di incontaminata bellezza, agrumeti, olivi saraceni e carrubi secolari si perdono a vista d’occhio disseminati sui pendii delle colline circostanti in un intenso e suggestivo intreccio di colori e profumi. A Collesano, una decina di chilometri da Cefalù in direzione Palermo, tra il profilo imponente delle montagne e il blu intenso di un mare limpidissimo, sorge il Le Madonie Golf Club, ultimo gioiello in ordine cronologico di una Sicilia in grande fermento golfistico. Inaugurato nel 2004, Le Madonie si sviluppa su un’articolata tenuta agricola di 100 ettari in stretta e rispettosa simbiosi con l’ambiente circostante, dove 3.000 ulivi di rara bellezza, 2.000 alberi di arancio e limone ed un centinaio di splendidi carrubi ne tracciano il suo carattere inconfondibile. Un progetto nato dalla passione e dall’amore per questa terra del suo ideatore e promotore, Giuseppe Lapis, che lo ha fortemente voluto regalando non solo a Cefalù e dintorni ma all’isola intera un nuovo importante polo golfistico dopo quello del Pìcciolo. Una realtà che colpisce per l’estrema cura con cui ogni opera è stata realizzata, con il preciso intento di preservare e valorizzare il patrimonio agricolo esistente, riqualificando il territorio ed alcune delle sue strutture. Ne è un esempio importante l’attenta ricollocazione di un migliaio dei 3.000 ulivi presenti, resa necessaria per la costruzione delle 18 buche del tracciato, ora immerse in uno scenario davvero unico. Prende vita così un complesso articolato e di grande impatto visivo, in cui domina il corpo centrale costituito dall’ampia ed elegante club house ricavata da un’antica stalla della tenuta, un accogliente ristorante su due livelli costruito tra le mura del vecchio fienile, confortevoli e curatissimi spogliatoi, uno spazioso bar, i locali della segreteria e quelli del caddy master. All’interno del circolo sorgono inoltre 32 ville familiari a un livello dotate di ogni tipo di confort, perfettamente integrate nel paesaggio e tutte affacciate direttamente sul mare, un albergo cinque stelle in allestimento che offrirà ai suoi ospiti 90 camere, un’ampia beauty farm, una piscina semiolimpionica, sale convegni e campi da tennis. Un forte legame tra golf e ambiente quello voluto e creato a Le Madonie Golf Club, un modo di vivere lo sport a stretto contatto con la natura circostante, immersi in uno sterminato parco che si estende oltre il circolo sulle montagne circostanti per 40.000 ettari. Il grande rispetto per la terra e per i suoi preziosi frutti ha dato vita come naturale conseguenza ad un’annessa azienda agricola a conduzione biologica, specializzata nella produzione di vini di qualità e di oli extra vergini pregiati. Il percorso di gioco, opera di Luigi Rota Caremoli, è un par 72 di 6.004 metri articolato e molto divertente, ricavato tra i dolci pendii della tenuta agricola. Le 18 buche, tutte affacciate sul mare, colpiscono per l’estrema varietà del loro disegno che assicura situazioni di gioco sempre differenti, segno inequivocabile di un tracciato dal forte carattere e mai ripetitivo. A Le Madonie Golf Club servono precisione e grande padronanza soprattutto nei colpi di partenza; olivi e carrubi, ordinati filari di aranci e limoni disposti con cura ai lati degli ondulati fairway e cinque laghi artificiali tutti in gioco contribuiscono a renderlo un tracciato tecnico ma estremamente piacevole per ogni livello.

La guida
Le Madonie Golf Club
Contrada Bartuccelli - 90016 Collesano (PA)
tel. 0921 934387 fax 0921 934199
info@lemadoniegolf.com - www.lemadoniegolf.com
Anno di fondazione 2004. Presidente Giuseppe Lapis. Direttore Roberto Rovetta. Percorso 18 buche, m 6.004, par 72. Stagione aperto tutto l’anno. Giorno di chiusura nessuno. Green fee 45-65 euro. Attrezzature putting, pitching e chipping green, bunker di pratica, ristorante, bar, buvette, pro shop, piscina, babysitting a richiesta, tennis. Come si arriva: da Palermo, uscita Buonfornello dell’autostrada Palermo-Catania. Imboccare la SS 113 in direzione Messina. Al km 201,4 entrare in Campofelice di Roccella e seguire le indicazioni (dall’uscita dell’autostrada km 3,8). Da Messina, uscire a Cefalù ovest dall’autostrada Messina-Palermo, imboccare la SS 113 verso Palermo. Al km 201,4 procedere come indicato sopra. Distanza dal casello autostradale 5 km.
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