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il balcone di Giulietta a Verona

Verona

Verona è la più importante città del Veneto nel mezzo della pianura Padana di raccordo con la vicina Lombardia e conta circa 250.000 abitanti.
Verona è famosa nel mondo per essere la città di Giulietta e Romeo (vedi foto del balcone di Giulietta), gli indimenticabili protagonisti di Shakespeare nella omonima opera, e per l'Arena, monumentale costruzione di origine Romana, che è il più grande Teatro a cielo aperto e che ospita ogni anno un nutrito programma di Opere liriche e vari altri eventi di alto valore culturale e spettacolare. Verona oggigiorno coniuga, in un equilibrio esemplare, la vocazione di città intraprendente specie nel commercio, a quella turistica che ogni anno la invade, specie in estate, per assaporare i vini e la cucina italiana, e inebriarsi del fascino romantico delle vedute che fanno di Verona, una delle più belle città d'Italia.


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VINITALY
Da alcuni decenni Verona detiene il primato delle manifestazioni enologiche italiane ed internazionali, vale a dire il Vinitaly.
Questa manifestazione è un evento annuale a Verona (ad inizio aprile di ogni anno) organizzato da VeronaFiere che raggruppa migliaia di produttori di vini di alta qualità, e questa manifestazione viene anche esportata in altri Paesi, quali gli Stati Uniti, l'India, la Cina, la Russia, ... .

uno stand di un produttore a Vinitaly

Naturalmente il vino è il protagonista della manifestazione fieristica. Essendo il vino parte integrante della grande tradizione enogastronomica italiana e non solo, al Vinitaly si potranno trovare programmi di degustazione ed eventi mirati, per favorire nuove conoscenza ed esperienze nell'uso di questo prodotto così importante nella nostra alimentazione e stile di vita. Ma quest’anno Vinitaly si presenta anche come “il mondo che amiamo”: il vino prima di tutto, ma anche la qualità, il territorio, l’ambiente e la sua tutela, gli uomini e le loro sfide, i borghi e la loro storia... Vinitaly è tutto questo: il luogo dove ogni anno chi ama questo mondo si incontra. ============================================================

Da tempo Verona è collegata al resto del mondo con un dinamico aeroporto internazionale, l'aeroporto di Verona Villafranca, e dall'incrocio di due autostrade Nord-Sud (autostrada del Brennero) e Est-Ovest (la A4 Trieste Torino) che l'ha fatta preferire dalle grandi società tedesche, Autogerma (Audi, Volkswagen, Seat, Skoda) in testa, che vogliono una base di appoggio, pratica e vicina alla Sede in Germania.
Da ultimo, Verona è la città che ha dato origine alla Bauli, alla Melegatti, alla Paluani, e a tante altre aziende, che hanno inventato e producono in occasione di ogni Natale il dolce "pandoro".

La storia di Verona si intreccia con Federico Barbarossa specie quando il Barbarossa attaccò alcuni comuni lombardi, creando l'ostilità dapprima latente dei veronesi, poi - sulla via del ritorno a Verona - subì alcuni incidenti per i quali incolpò i veronesi e pretese per il perdono una forte somma in denaro e la promessa di aiuti contro Milano. Nell'anno 1164 la città si ribellò apertamente: costituì con Vicenza, Padova e Treviso la Lega Veronese, seguita poi dalla Lega Lombarda. A Piazza Erbe la presenza delle truppe delle Leghe costrinse il Barbarossa a non attraversare i territori presidiati nelle sue scorrerie in Italia. Federico alla quinta calata in Italia (settembre 1174), tentò l'attacco alle città della Lega. Trecento cavalieri veronesi vinsero la battaglia di Legnano, con la fanteria a difesa di Milano (1176). L'imperatore sconfitto dopo lunghe trattative riconobbe le autonomie comunali (pace di Costanza, 1183). Della Lega in funzione antiimperiale fu il Carroccio, carro riccamente addobbato con i simboli della città portato in processione per Verona in occasione delle grandi festività e custodito gelosamente nella cattedrale di San Zeno fino al 1583, quando i monaci tedeschi dell'Abbazia, probabilmente umiliati dai ricordi che esso evocava non lo vendettero come ferro vecchio.
Altro personaggio della storia con la "s maiuscola" con cui Verona ebbe a che fare fu Napoleone che dopo la dichiarazione di neutralità disarmata da parte di Venezia, Verona fu più volte conquistata e riconquistata da austriaci e dai francesi di Napoleone. Fu un periodi di occupazione con caratteristiche diverse, sotto i francesi vi era un numero enorme di soldati da mantenere, oltre 50.000 che creava molti problemi per gli approvigionamenti. La dichiarazione di uguaglianza fra tutti i cittadini, compresa la forte minoranza israelita di 1000 persone, la continua ricerca di bottino e un non rispetto delle libertà religiose e delle proprietà. Sotto gli austriaci vi era il rispetto di tutto o quasi, ma vi era per la prima volta la coscrizione obbligatoria. La massa della popolazione si sentiva ancora veneziana e delle minoranze aderirono alle due fazioni. Nel veronese Napoleone vinse due battaglie fra le più importanti della sua storia di condottiero: Rivoli ed Arcole. Napoleone dimorò più volte ed a lungo a Verona ed ebbe l'unico episodio nel veneto di resistenza, le Pasque Veronesi, da 17 aprile 1797 vi fu una sollevazione popolare, al grido di "Viva S. Marco", durata sette giorni in cui le truppe francesi furono costrette a rifugiarsi nelle caserme. Seguì una dura repressione. Dopo la pace di Lunéville del 1801 Verona fu divisa in due divisa dall'Adige per quattro lunghi anni fu come Berlino dell'ultimo dopoguerra. Nel 1805 entrò a far parte del Regno Italico. Nel maggio del 1814, Verona tornò sotto gli austriaci. In 17 anni 7 governi! Verona rimase austriaca fino al 1866. Prima dell'abbandono i francesi distrussero tutte le opere di difesa della città. Gli austriaci con Verona ebbero diversi tipi di approccio. Quello militare: La città fu il cardine del famoso Quadrilatero, Un sistema di difesa munitissimo basato su quattro città fortificate: Verona, Mantova, Villafranca e Peschiera. Verona era il perno di tutto, oltre alla città fortificata vi erano una miriade di forti e fortini intorno alla città molti dei quali ancora esistenti ed usati per altri scopi. Vi furono a Verona in quel periodo fino a 35.000 soldati.

Verona si presta ad essere visitata a piedi e le principali cose da vedere, non dimenticando di passare per il Mercato delle Erbe (vedi foto) e gustare i banchi di frutta e verdura esposti, sono:
Fondazione Miniscalchi-Erizzo
Museo Africano
Museo Archeologico
Museo Archeologico al Teatro Romano
Museo Canonicale
Museo Civico di Castelvecchio
Museo Civico di Scienze Naturali
Museo degli affreschi staccati
Museo di Palazzo Forti
Museo ferroviario Porta Vescovo
Museo Lapidario maffeiano
Museo Miniscalchi-Erizzo
Basilica di San Zeno
Abbazia di San Zeno
Chiesa degli Scalzi
Chiesa dei Padri Filippini
Duomo di Verona, più propriamente Cattedrale di Santa Maria Assunta
Chiesa delle Sante Teuteria e Tosca
> Chiesa di San Bernardino
Chiesa di San Domenico
Chiesa di San Fermo Piccolo
Chiesa di San Giorgio in Braida
Chiesa di San Giovanni in Foro
Chiesa di San Giovanni in Valle
Chiesa di San Luca
Chiesa di San Mattia
Chiesa di San Michele Extra
Chiesa di San Nazaro e Celso
Chiesa di San Nicolò
Chiesa di San Paolo
Chiesa di San Pietro Incarnario
Chiesa di San Rocchetto a Quinzano
Chiesa di San Tomaso Cantuariense
Chiesa di San Zeno in Oratorio
Chiesa di Santa Anastasia
Chiesa di Santa Caterina alla Ruota
Chiesa di Santa Chiara
Chiesa di Santa Maria Antica
Chiesa di Santa Maria del Paradiso
Chiesa di Santa Maria della Scala
Chiesa di Santa Maria in Organo
Chiesa di Santa Toscana
Chiesa di Sant'Elena
Chiesa di Santo Stefano
Chiesa di San Salvatore Vecchio (ortodossa)
Loggia del Consiglio o di frà Giocondo
Palazzo Barbieri
Palazzo Bevilacqua
Palazzo Boldieri-Malaspina
Palazzo Canossa
Palazzo Carlotti
Palazzo Da Sacco-Pincherle
Palazzo dei Diamanti
Palazzo del Mercato Vecchio
Palazzo del Podestà
Palazzo della Gran Guardia
Palazzo della Torre-Ederle
Palazzo di Cansignorio
Palazzo Giusti e Giardino
Palazzo Marogna
Palazzo Miniscalchi-Erizzo
Palazzo Pompei
Palazzo Radice
Palazzo Realdi-Monga
Palazzo Turchi
Villa Francescatti
Piazza Brà dove c'è l'Arena,
Piazza dei Signori
Piazza delle Erbe
Piazza San Zeno.


L'elenco non esaurisce tutte le cose da vedere di Verona e ciò vi da la dimensione storico e culturale della città! Il consiglio è comunque di non soffrite a visitare tutti questi palazzi, chiese e piazze, ma di immergervi nella vita cittadina, che specie tra il mercato della frutta e verdura di Piazza delle Erbe, nella comunicante piazza dei Signori (splendida!) e nella vicina piazza Brà con l'Arena, così da immedesimarvi nella vita comune della gente di Verona (vi ricordiamo che in Veneto i Veronesi sono detti "Veronesi tutti matti") e sentirvi uno di questa città. Vi darà una emozione forte che certo non dimentireche presto!
Buon divertimento!
Mantegna a Verona

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