Itinerari di golf

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Tiger Woods


Itinerario di golf a St. Andrews

Club House dell'Old Golf Course di St Andrews Fu amore a prima vista. Quando la macchina mi depositò per la prima volta davanti all’ingresso dell’Old Course Hotel, ero emozionato come un bambino. Sapevo che dietro quello splendido albergo c’erano i percorsi di St. Andrews, tutti da scoprire. La grande spianata con la 1 e la 18 dell’Old Course, l’inconfondibile club house, il ponte in pietra sullo Swilcan Burn, l’Hell Bunker, la Road Hole... Quante volte avevo già visto tutto questo su riviste, in foto o alla televisione? Ma “dal vivo”, quale sarebbe stato l’impatto? In fondo era un po’ come andare al cinema dopo aver letto dieci volte il libro servito per la sceneggiatura: c’era il rischio di restare delusi. Lo stesso succede spesso quando si sente decantare fino alla noia le meraviglie di uno spettacolo, di una vacanza, di una mostra. E a me, le lodi di St. Andrews erano piovute addosso da tutte le parti, da quando avevo messo piede in redazione, a Golf & Turismo... continua



Itinerario di golf in Scozia

Vista di una buca del Muirfield Golf Club Questo itinerario di golf in Scozia potrà stimolare la fantasia e la voglia di giocare negli appassionati di golf. L'itinerario parte da Edimburgo, per poi subito proporre Saint Andrews e l'Old Golf Course nella regione del Fife. Proseguire poi verso il prestigioso Carnoustie Golf Club e indirizzare la scelta ad alcuni campi del Perthshire, quali: Gleneagles, Rosemount, oltre agli impegnativi Crieff e Murrayshall. Il percorso golfistico prosegue poi per Aberdeen e la valle del Dee dove non si può mancare di giocare al Royal Aberdeen Golf Club. Poi verso la regione dello Speyside ricca di distillerie vicine ai campi di golf, quali: a Grantown-on-Spey, a Kingussie, a Newtonmore, e ora c’è anche il nuovo Spey Valley ad Aviemore... continua



Itinerario di golf in Provenza

Veduta di una buca del percorso di golf Un’anteprima assoluta (Le Chateau al Four Seasons) e un percorso classico di grande spessore (Barbaroux) rappresentano i punti di arrivo del nostro itinerario di luglio. Protagonista la Provenza e le morbide colline del Var, affascinante entroterra della Costa Azzurra che nasconde paesaggi medievali e bellezze naturali, lontani dall’effervescenza di celebrate perle marine come Monte Carlo, Cannes, St. Raphaël o St. Tropez, che sono comunque a una manciata di chilometri. E’ l’altra faccia del sud della Francia, capace di conquistare con il suo charme discreto i più grandi artisti contemporanei che, da Picasso a Matisse, da Modigliani a Chagall, a Miro, a Kandinsky, qui hanno trovato l’ispirazione per alcune delle opere più celebri... continua



Itinerario di golf in Costa Azzurra

Vista del lungomare di Cannes Una settimana in Costa Azzurra, tra località esclusive e gare in cinque meravigliosi percorsi di golf, non può passare senza lasciare il segno. Ed infatti i circa cento “amateurs” che si sono sfidati, dal 3 al 10 luglio, in occasione del Cannes Golf Festival si sono salutati con la promessa di ritrovarsi il prossimo anno, con molte conferme e certamente qualche novità che migliorerà ancor di più la formula proposta. Sette notti in uno dei vari hotel sulla Riviera con classificazione dalle tre stelle al Palace (categoria lusso), cinque green fees e spiaggia per l’accompagnatore non golfista e per tutti, infine, serata conclusiva di gala, con cena a base di pietanze deliziose e di vini profusi in abbondanza e soprattutto all’insegna dell’allegria: questo il pacchetto preparato da Golf’in Evénéments e che ha incontrato il favore dei partecipanti... continua



Itinerario di golf a Catania e Palermo

Partenza di una buca Vento di novità nella magnifica isola mediterranea. Con l’apertura del Le Madonie Golf Club, dopo anni di isolamento, il Pìcciolo è ora in ottima compagnia. E all’orizzonte si profilano importanti progetti... Tre: numero perfetto. Tre come le punte della Sicilia, terra fertile e ricca. E dalle punte nasce il suo nome antico, Trinakria, dato all’isola da Omero nell’Odissea. Tre sono anche le gambe che si rincorrono sotto la testa di Medusa (una delle Gorgoni), simbolo dell’isola e simbolo del sole nelle sue tre forme (primavera, estate e inverno). Bastano poche ore in Sicilia per scoprire perché‚ per gli antichi, l'isola era tanto evocativa: un'infinita varietà di paesaggi, sapori e colori che disegnano un panorama mozzafiato al centro del Mediterraneo, dove il clima è sempre amico. Organizzare itinerari turistici in Sicilia vuol dire vagliare tra numerose opzioni disponibili, da quelle archeologiche e storiche a quelle di pura vacanza. Per chi ama la cultura basterà citare Palermo, la greca Akragas (Agrigento) e la Valle dei Templi, Segesta (nella foto in alto), Monreale e il suo famoso Duomo, Messina, i mosaici di Villa Armerina, il tempio greco di Taormina, Erice, Selinunte, Catania… continua



Itinerario di golf a Milano e Lecco

Club House Dal meraviglioso “Milano”, nel parco di Monza, al rinascente “Lecco”, accanto al lago di Annone, attraversiamo una delle zone italiane a maggior densità golfistica, su un gioiello di casa Mercedes: la CLK 320 Maggio, itinerario lombardo che ricerca le radici del nostro sport in quel di Milano. Mentre va in scena, per il secondo anno consecutivo, il Telecom Italia Open al Castello di Tolcinasco, ci è sembrato un piacevole dovere inventarci un percorso poco distante dalla scena del Grande Golf. Lo dedichiamo a chi, magari venuto da lontano, dopo una giornata passata ad ammirare i campioni in campo, volesse impegnarsi in prima persona. E quale punto di partenza migliore potevamo scegliere se non il Golf Club Milano, vera icona golfistica della metropoli lombarda da quando, nell’ormai lontano 1928, aprì le sue porte al Gioco. Seconda tappa dell’itinerario il Golf Club Lecco, una piacevolissima sorpresa. Circolo con strutture di tutto rispetto e in evidente crescita, proprio l’anno scorso ha raddoppiato le sue buche, candidandosi come punto di assoluto interesse nell’area che gravita attorno al lago di Como... continua



Itinerario di golf a Padova e Bologna

Buca del percorso Letteralmente e in ogni senso: i due circoli di questo mese brillano per tradizione, stile, servizi e ristorazione di eccellente livello. Li abbiamo visitati in compagnia di una vettura all’altezza di tanta noblesse golfistica: la nuovissima Audi A6 berlina Sulla strada, ad annunciare il club patavino - poco distante da Arquà Petrarca, con la casa e la tomba del grande poeta Petrarca per l'appunto– l’indimenticabile angolo di laguna incorniciato dalla Porta di Diana, quinta settecentesca che appartiene alla confinante Villa Barbarigo, e che spunta maestosa dietro il green della buca due, sul percorso giallo. L’ingresso del circolo è posto lungo una curva e immette nel piazzale che si trova davanti all’imponente club house (una delle più grandi d’Italia) e al parcheggio su tre livelli. Nato nel 1964, con un percorso disegnato da John Harris, e fortemente voluto dai suoi due primi presidenti, Iginio Kofler e Benedetto Sgaravatti, è caratterizzato da un andamento pianeggiante e da imponenti alberi che, lungo il tracciato storico, disegnano e circondano le piste. Dall’ampia terrazza del ristorante, un’avvolgente vista d’assieme di molte buche dà un benvenuto che ha pochi eguali in Italia... continua




Un pò di storia del golf

Il gioco del golf, che in Italia è ancora considerato di elite, esclusivo, in realtà in molti altri Paesi, specie in quelli anglo-sassoni, è una disciplina diffusa e praticata in tutti i ceti sociali. Infatti facile è immaginare come nella Scozia piuttosto che nella Olanda, terre ricche di pascoli verdi, i pastori per ingannare il tempo e dare sfogo alla loro gioia di vivere, si siano sfidati tra di loro "nel tiro di sassi con il bastone", fissando come meta un piccolo incavo nella terra! Spesso inoltre (vedi Saint Andrews) i primi campi di golf, sorsero lungo le spiagge di mare, che nella bella stagione erano la meta delle persone di città nelle feste domenicali, e dove, probabilmente, si incontravano i cittadini con i pastori, e dato il tempo a disposizione, non potevno non nascere le prime sfide tra gli uni e gli altri nell zone verdi, incolte e di nessuno, che dividono ancora oggi, le zone agricole e pastorizie da quelle in prossimità del mare. Comunque sia l'origine del gioco è ancora un argomento estremamente controverso. Si ritiene comunemente che il golf sia originario della Scozia da dove si è poi diffuso nelle isole britanniche e di lì nel resto del mondo, tuttavia alcuni appassionati e storici citano l'esistenza di documenti scritti la cui evidenza, incontrovertibile, testimonia la pratica di un gioco chiamato "golf" in Olanda già dal 1297. L'opinione diffusa che il nome deriva dall'acronimo "Gentlemen Only Ladies Forbidden" è totalmente priva di fondamento. L'origine della parola va piuttosto ricercata, seguendo un approccio etimologico negli idiomi scozzesi ed olandesi medievali, nella parola "kolve" che significava mazza. È difficile in ogni caso dirimere la "diatriba" che si protrae da secoli, quel che è certo è che il gioco praticato dagli Olandesi risulta ben documentato sia da editti cittadini, che concedevano terreni per percorsi di "colf", sia da sentenze di tribunali che punirono con ammende i golfisti ante litteram che causarono danni e disturbarono la quiete arrivando a giocare entro le mura delle città. Vi è da dire tuttavia che, sul finire del XIII secolo, l'alfabetizzazione non era diffusa in Europa ed in particolare in Scozia. Questo potrebbe spiegare l'assenza di documenti scritti in quanto è possibile che nessuno ritenesse necessario trascrivere riferimenti ad un passatempo praticato da pochi. La polemica su chi ha inventato il golf è esistita ed esisterà sempre. Alcuni accusano gli Scozzesi di aver falsato deliberatamente a proprio favore, per ragioni di patriottismo, l'origine di questo sport. Illustri storici affermarono che il golf fu inventato dopo la fondazione dell'Università di Saint Andrews, nel 1413, ma a supporto di tale affermazione non portarono alcuna prova mentre esistono prove che a quel tempo il golf era praticato in Scozia da più di un secolo. Insomma quel che di certo si può documentare è che tra il 1300 ed il 1400 i traffici commerciali tra l'Olanda e la costa orientale della Scozia erano diffusissimi e fiorenti, quindi qualora un gioco un po' stravagante avesse preso piede in Scozia come in Olanda, la notizia avrebbe impiegato assai poco tempo a diffondersi in ambo le direzioni attraverso il Mare del Nord. Altro fatto certo fu l'importazione in Scozia di palline provenienti dall'Olanda ed il traffico in senso contrario di cleek scozzesi. In conclusione si può affermare che ci sono alte probabilità che il golf abbia avuto origine in Olanda. È inoltre documentato che quando il golf si diffuse in Scozia il gioco in Olanda non era più praticato. Le prime regole del golf furono codificate dai responsabili della Honourable Company of Edimbourgh Golfers. Quest'attività atletica fece parte del programma olimpico nel 1900 e 1904. Un auspicio è che lo ridiventi, visto che il carattere dilettantisco dei praticanti è oggi molto più spiccato che in sport, come ad esempio il calcio, ove si sa che il denaro pervade e sfalsa la sportività del gioco in tutte le categorie, giovanili comprese!?
In ogni caso è giusto anche dire che per la maggior parte dei praticanti, i non professionisti, il golf più che uno sport è uno stile di vita, in quanto, per il molto tempo cui ha bisogno, coniuga necessariamente l'attività sportiva con il piacere delle passeggiate all'aria aperta e le chiacchere con gli amici nella club house...
continua con altri itinerari di golf


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